RUECAMBON for BACKROOM RUECAMBON for BACKROOM by Simona Fra’

“La donna a cui cerchi di assomigliare non esiste, ma tu esisti e sei bellissima” RUECAMBON, sostiene da sempre la naturalezza delle donne, e sostiene le curve!

RUECAMBON for BACKROOMFormazione: Polimoda Ent Art di Firenze, Italia;

Caratteristiche del marchio: Backroom ovvero il “retrobottega”, diventato oggi  RUECAMBON in seguito ad una evoluzione del concept del marchio stesso, è il leit motiv del brand, inteso come raro, esclusivo… perché non palesemente “esposto”, non omologato, non facilmente reperibile a tutti… un qualcosa di prezioso che va scoperto! Immancabile in ogni collezione è un’allure rétro che rimanda al fascino di storie passate per rivivere in un presente tutto ancora da scrivere.

Realizza: Abbigliamento femminile sartoriale e ricercato. Tutte le collezioni sono realizzate in modo artigianale e solo con tessuti Made in Italy. Ogni capo è unico al mondo e racchiude in sé tutta la passione, la cura per i dettagli e la continua ricerca stilistica che gli conferisce un’esclusività autentica.
Ruecambon oltre a creare abiti, gonne, top, pantaloni, t-shirt, borse ed accessori e il primo abito da sposa, rinnova, modifica ad arte, abiti e maglie vintage o passati di moda ma dei quali non vogliamo separarci, magari per motivi affettivi ma diventati decisamente out, rendendoli attuali, trendy, cool ma soprattutto unici perché personali!

“10 domande per conoscerli”

Intervista breve a Simona Fra’ creatrice del marchio RUECAMBON for BACKROOM!

Che cosa è per te unico?
Il proprio percorso di vita, può capitare di voler emulare la vita di qualcun altro in un momento difficile, a volte per appartenere ad un certo stile di vita che ci affascina, a volte quando ci sentiamo persi… per cui è importante prendere coscienza che ognuno fa le proprie scelte in base ai propri desideri ed esigenze perché ognuno di noi è unico. perdersi è facile ma ritrovarsi poi è difficile ed è per questo che bisogna avere il coraggio di vivere la vita che sentiamo nostra davvero, senza paura dei (pre)giudizi… a volte soprattutto nostri!
Gonne o pantaloni?
Sicuramente gonne, ma non è stato sempre così (forse è l’età!) però ho un debole per i pantaloni dallo stile maschile e per quelli ampi, leggeri iperfemminili.
Che cosa ruberesti alla natura?
Il potere di stupire ogni volta nella sua (apparente) semplicità.
Per te è più importante apparire o… essere?
Per me è importante apparire proprio come sono. ho sempre pensato che la moda sia comunicazione, una personale forma d’arte se vogliamo. scegliendo di indossare un capo o un altro scegliamo in realtà un modo di presentarci al mondo. io ad esempio mi vesto sempre anche in base all’ umore del momento. se ci pensi a volte vestirsi è anche “coraggioso” perché ci si espone per come si è.
Se ti dico “ nostalgia” tu cosa rispondi?
Che a volte è bello “soffrirne”. non sempre è un’accezione negativa per me e trovo che non ci sia niente di più bello che sorridere dei propri ricordi, tornarci con la mente e col cuore ogni tanto ma che ora… stanno bene dove stanno!
La vita va presa… come?

Con un bel pizzico d’ironia!
Appena alzata la mattina a cosa pensi?
La verità? Alla colazione! e’ il mio pasto preferito e inoltre cerco di seguire la filosofia tibetana secondo la quale è importante fare un passo alla volta, pensare una cosa alla volta per vivere appieno ogni gesto della nostra giornata, quindi della vita. funziona ed è un esercizio molto rilassante per la mente!
Cosa ti piace inventare?
Mi piace inventare. punto. qualsiasi cosa: un gioco, una ricetta, una linea per un abito. ma trovo ancor più divertente reinventare.
Il tuo colore preferito?
Sarò banale forse, ma sicuramente il nero (chanel docet),  è come il martini, va bene sempre!
Fatti un augurio
Simo, che tu possa aprire presto il tuo maledetto atelier!

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