Picardi si muove con agilità tra i territori dell’arte e della grafica, campo quest’ultimo nel quale l’artista è professionalmente impegnato.

Non è da trascurare del resto nella sua esperienza creativa la quotidiana consulenza per l’immagine, dal momento che emerge, con piena consapevolezza, nei suoi lavori, non solo l’attitudine al rigore compositivo, quanto all’uso del segno-disegno che lo conduce al raggiungimento della forma. Forme che l’artista lascia levitare ora sulla superficie della carta, ora su altri supporti. Forme dettate da un’elaborazione che risponde alla necessità di raccontare o, ancor meglio, di costruire un processo narrativo il cui confronto stringente è con la natura. Da questa come parte dello spettacolo del mondo Picardi astrae frammenti, pronti ad offrirsi nel valore di corpi plastici alla seduzione dello sguardo.

Non v’è dubbio del resto che la componente figurativa sia parte essenziale di tale fascinazione, avvalorata pertanto dalla riduzione essenzialmente minimalista alla quale l’artista sottopone l’immagine, ricondotta, anche attraverso l’ausilio del colore o delle trasparenze luminose ad nuova veste immaginativa. Sono in sostanza figure che superano il confronto con la realtà, per darsi come cifre di una scrittura dell’immaginario.

Antonio Picardi è nato a Napoli, dove vive e lavora, è docente di Discipline Pittoriche presso gli Istituti superiori di Istruzione Artistica. Si occupa di graphic design e didattica dell’arte contemporanea. È consulente per la grafica e la pubblicità per le gallerie Annarumma, Umberto Di Marino, T293,  Anna Clemente e Dino Morra di Napoli e Studio Arte Fuori Centro di Roma. È tra i fondatori del CODICE EAN associazione per l’arte contemporanea, Napoli. Il suo lavoro ruota intorno al rapporto arte e grafica, arte e design. Molte le sue esposizioni sul territorio nazionale nelle quali si propone con soluzioni che incrociano il sottile filo che lega tra loro le differenti discipline, giungendo a sperimentazioni che assumono, di volta in volta, la forma oggettuale di libri d’artista, gioielli, piccoli oggetti luminosi o grandi pagine disegnate.

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