Raffaella Curiel - Canestra di frutta – Omaggio a Caravaggio

Raffaella Curiel – Canestra di frutta – Omaggio a Caravaggio

Abbiamo ricevuto il comunicato stampa della Maison Curiel e non abbiamo potuto far altro che trascrivere fedelmente l’ispirazione che ha dato vita all’ultima collezione P/E 2015 presentata in anteprima questa mattina a Roma e che questa sera sfilerà presso il  Tensostruttura del Parco della Musica. Ci è piaciuta questa collezione, sontuosa elegante piena dei colori dell’Oriente dove le sete stampate si incontrano con altrettanti capolavori di gioielleria di Marina Corazziari. Coralli, sassi di turchese grezzo, topazi  citrini e azzurri, acquemarine e giade, ambre e madreperle incastonate in lastre di argento e oro, utilizzati per celebrare i colori dell’Oriente.
Sempre nella stessa occasione di AltaRoma Raffaella Curiel, presenterà l’abito, dal nome Canestra di frutta – Omaggio a Caravaggio,  creato come omaggio a EXPO 2015.

“Ho voluto riportare in questa collezione a Roma tutte quelle emozionanti visioni dei miei viaggi immaginari e non in quella parte straordinaria del mondo che spazia dalla Thailandia al vicino Vietnam. Scendendo verso le filippine e poi , ancora più in giù a sud, accarezzando la Malesia, Giava, Sumatra.

Ho rivissuto i colori delle aurore spruzzate di polvere d’oro. I tramonti di vivida vermiglia lacca, iteneri verdi delle addormentate coltivazioni di riso e quelli più cupi delle infinite espensioni di palmenda olio con ancora negli occho le gamme dei grappoli di fragili orchidee arrampicate ovunque. Ho poi respirato i bruni della terra cotta e delle ambre.

Ho sognato il portamento regale delle donne, i loro sorrisi dolci e pavidi, ma soprattutto la loro eleganza innata ed orgogliosa.

Ho rivisitato i costumi di tutte quelle etnie così simili e così ampiamente diverse fra loro, risultato di veritieri laboraatori d’infinite primordiali culture, di tecniche antiche , di straordinaria creatività, di eccezionale altissimo artigianato.

Gemme e preziosità rubate alla natura quali scaglie d’oro, conchiglie, coralli, madreperla, legni, vetri colorati con erbe mischiati con tessuti stampati a mano e a cera, fibre estrapolate dalla canna di bambù e poi ancora sete spampabili, broccati regali, alagamati a stoffe d’arte povera da vetusti telai.

Portare l’oriente a Roma e stata una sfida culturale; due mondi due tradizioni profondamente affascinanti, opposti, ma magicamente emozionanti.
Grazie. Raffaella e Gigliola Curiel