Forse non ci abbiamo mai fatto caso in maniera compiuta, ma riflettendoci un po’ non ci risulta troppo strano Moda e Auto, connubio perfetto www.giovanistilisti.itpensare che chi è attento alla moda, alle sue tendenze ed all’evoluzione degli stili, il più delle volte (uomo o donna che sia non cambia) è anche meticoloso ed esigente nella scelta della propria auto. È una questione di stile che, come si dice in questi casi, o ce l’hai o non ce l’hai.

E forse proprio per questo nel corso degli ultimi anni le collaborazioni tra i grandi marchi dell’automobilismo mondiale e le griffe dell’abbigliamento, si stanno facendo sempre più frequenti.

Uno degli esempi più vincenti in materia è quello nato sull’asse che va da Milano a Londra e che lega la nostra firma dell’alta sartoria Carlo Pignatelli, ad un marchio, Jaguar, diventato un paradigma mondiale di total marketing onnipresente su internet, tanto sui social network, quanto nei gradi portali di compravendita del nuovo, ma soprattutto per quanto riguarda l’usato, dove le auto prodotte dalla casa inglese Jaguar rappresentano il sogno proibito di ogni automobilista alla semplice portata di un click.

Moda e Auto, connubio perfetto www.giovanistilisti.itMa al di là di Carlo Pignatelli e della sua consolidata partnership con Jaguar il marchio dell’alta moda italiana che più di altri si è reso attivo nel customizzazioni del layout di interni ed esterni delle automobili è Gucci.

Alla Maison toscana si devono straordinari rendering innovativi per il mondo dell’automotive, in partnership sia con marchi di alta fascia come Audi e Mercedes, sia con quelli delle grandi utilitarie come Volkswagen e Fiat. Con la casa torinese, ed in particolare dalla collaborazione tra l’ex stilista di punta del marchio Gucci, Frida Giannini, ed il vulcanico Lapo Elkan è nata una delle più belle rivisitazioni della nuova Fiat 500.

Se però vogliamo andare indietro nel tempo fino a ritrovare il primo esempio vincente su scala internazionale di partnership tra moda ed auto bisogna portare indietro il nostro calendario fino al lontano 2004. Compie infatti più di 11 anni la prima collaborazione tra la francese Citroen e, ancora una volta, un grande marchio del Made in Italy, Dolce & Gabbana.

E’ all’interno di questa collaborazione che è nato un interessante lavoro di restyling dell’allestimento interno dei veicoli, collaborazione a cui ne faranno poi seguito altre con altri marchi come Pinko, chiamato a rinnovare la C1 con la nuova customizzazione denim che andò poi sotto il nome commercial di “Oh my gold!”.

Sempre Citroen, successivamente, si avvarrà degli interessanti spunti creativi della stilista Luisa Beccaria, chiamata a dare un tocco romantico alla Citroen C3; in questo senso rimane ancora storica la sua scelta di Moda e Auto, connubio perfetto www.giovanistilisti.itutilizzare un pomello in vetro di Murano per la testa della manopola del cambio.
Altre due case automobilistiche francesi, Renault e Peugeot, si sono rese protagoniste di campagne di co-marketing con altrettante case di moda; Renault con il marchio teen Miss Sixty per la Twingo, e Peugeot con Sweet Years che ha posto la propria firma sulle riuscite customizzazioni dei modelli 107 e 207.

Moda e auto, un connubio sempre rose e fiori? Non proprio si direbbe. Pensiamo ad esempio alla partnership tentata a suo tempo tra Smart (area Mercedes) ed il marchio svizzero Swatch.

Da questa collaborazione è nata una curiosa rivisitazione della nota super compatta tedesca con le famose ali poste sui montanti posteriori, poco lontane dai fari, e caratterizzata dall’utilizzo delle cromaticità su base ALU-BEAM.
Stilisticamente parlando l’esperimento ha trovato a suo tempo detrattori e grandi estimatori. In termini commerciali però ha avuto il limite di portare ad un tuning finale che andava troppo a caricare il prezzo di un’auto che, già di suo, non è proprio economica, specie se si rapporta il prezzo alle sue dimensioni.

di Gioia Ricci