di Teresa Mancini

Un talento cominciato come?
Durante i miei studi in architettura rimasi fortemente colpito da una frase di Gianfranco Ferrè “L’abito per me è il risultato di un incontro guidato dalla mano del creatore tra forma e materia, un intervento ragionato sulle forme conseguenza di un processo di costruzione e dunque di un progetto”.
Da lì elaborai che creare un abito è dunque ragionare in termini di linee, volumi e proporzioni. Come “vestire uno spazio”.

Forbici o ago?
Non si possono scindere, per quanto mi riguarda sono più portato al taglio ma senza il cucito non potrei realizzare le mie creazioni.

Il tessuto che ti da maggiori sensazioni creative?
Il corpo umano è l’elemento di riferimento primario, è un’entità in movimento, in cui devono convivere costruzione e fisicità – struttura e senso del corpo. Il corpo allo stato puro, appena celato, quasi soltanto tatuato dall’abito, il corpo rivelato da tessuti che aderiscono con formidabile duttilità, il corpo enfatizzato da volumi, ampiezze ed opulenze intenzionalmente dotate di una leggerezza che le libera da ogni senso di costrizione.

Perché Roma e non Milano?
Sono due realtà completamente diverse: Milano è la città del commercio Roma è la città che fa sognare…

A cosa si ispira questa tua ultima collezione?
Ai paesaggi glaciali ed isolati raffigurati nelle opere del pittore norvegese Odd Nerdrum. La Scandinavia è lontana e non solo geograficamente è una terra di profonde contraddizioni e laceranti contrasti, dominati dalla bellezza struggente di una natura selvaggia e senza pietà, che diviene protagonista di ogni avventura intellettuale degli artisti scandinavi nei confronti della rappresentazione del mistero della vita.

Perchè talento ribelle?
Forse per il mio carattere esuberante e passionale !

Cosa ti aspetti dalla tua presenza ad AltaRoma?
Ho accolto con entusiasmo la mia presenza ad AltaRoma che sta cercando di raccontare una storia nuova della couture italiana. In un Paese come il nostro, che deve tanto alla moda e che nella moda mette il suo carattere, il suo ingegno e le sue abilità migliori, è spesso difficile testimoniare quanto la moda stessa sia patrimonio storico, artistico e sociale di assoluta importanza.

Cos’è il lusso per te?
Potrei risponderti con la definizione del dizionario… ma ti riassumo il Lusso con i seguenti concetti: … poter avere un capo pensato solo per te stessa, cucito a mano e con tessuti speciali e particolari, in un contesto che ti fa rilassare e vivere un’atmosfera surreale … questo è quello che considero Lusso.

…è alla portata di tutti?
Non dovresti chiederlo a me ma a chi acquista i miei capi.

Qual’è il carattere di una donna che ti intriga di più?
Una donna che non ha paura della propria femminilità e che lancia messaggi stimolanti.

…ed il vezzo più seducente?
Il saper interpretare lo stile di un designer… adoro le mie clienti che personalizzano il mio stile.

Vestiresti un uomo con elementi femminili?
Sono un appassionato della cultura del “perturbante” Freudiano quindi del doppio che si sdoppia.

Cosa consigli ad un giovane che comincia ora?
Studiare tantissimo ma anche sperimentare con le mani. Il mio passato nella sartoria dei miei nonni mi ha aiutato a mettere a frutto tutto quello che mi viene in testa. Spesso sono io che spiego alla mia modellista come creare nuovi tagli e alle mie sarte come lavorare un tessuto.

E’ importante frequentare gli atelier di stilisti già affermati? Tu lo hai fatto?
E’ importantissimo poiché lì girano budget stellari e quindi possibilità di ricerca di tecniche che a piccoli livelli è impensabile.
Io sono stato fortunato ho potuto lavorare all’interno di due maison molto importanti, dove all’inizio non percepivo stipendio ma avrei anche pagato per stare lì!

Ci racconti cosa vuol dire per te guardare al loro lavoro?
Vedere al lavoro chi già è “arrivato” è una lezione secondo per secondo… queste persone “elette” sanno dirigere centinaia di persone hanno idee geniali sanno superare difficoltà all’istante ed hanno intorno personaggi stimolanti che a vicenda si arricchiscono.

Foto courtesy of AltaRoma