Stilisti emergenti: a dispetto della crisi, il mondo della moda sta vivendo un momento di immensa creatività ed è soprattutto nei giovani talenti che riscopre nuove energie e linfa vitale per il suo sviluppo.

Moltissimi i nomi delle nuove leve che hanno saputo trasformare la loro passione nel lavoro che hanno sempre sognato. Ne citeremo solo alcuni, ma sono veramente tantissimi.
Classe 1987 e portoghese di nascita, Ana Almeida ha presentato quest’anno a Milano insieme al suo compagno Pedro Melo la sua prima collezione N.Meravigli. Uno stile sartoriale sofisticato, ma allo stesso tempo moderno. Linee stilisti-emergenti, www.giovanistilisti.itminimal senza eccessi che trasportano l’haute couture nelle creazioni di pret-à-porter.

Leit-motiv è il plissè, che dona tridimensionalità e leggerezza ai capi. Formatasi alla Central Saint Martin’s e all’Istituto Marangoni, diventa la responsabile della collezione donna A|X Armani Exchange.

Accademia di moda per eccellenza, l’Istituto Marangoni è distribuito su più campus dislocati nelle più prestigiose città della moda internazionale : Milano, Firenze, Parigi, Londra e Shangai.

Proprio per questo sa proporre diverse visioni del fashion system ed unire culture diverse, mondi lontani e giovani provenienti da tutto il mondo. Con oltre 2.500 studenti provenienti da 92 paesi, frequentare questa scuola equivale a fare un’esperienza di vita unica immergendosi nella passione per la moda ed entrando in contatto con stimoli variegati.

Eco Friendly il brand 100% italiano Ventisettebi Soft Couture di Rosy Cafaro, giovane stilista comasca. Dallo stile senza tempo, attento alla qualità dei tessuti, alla cura del dettaglio ed al taglio sartoriale, i capi di Rosy sono creati all’interno di una filiera che assicura bassi consumi di acqua ed emissioni Co2 secondo la filosofia del sustainable luxury.

Sempre made in Italy al 100%, il marchio Never Enough di Salvatore Nigordi. La linea nata nel 2012 propone capi uomo e donna in cotone, lana, viscose o lino altamente selezionati e reinterpretati. Una costante ricerca attraverso lavaggi e trattamenti innovativi che conferiscono ad ogni prodotto uno stile unico.

Daizy Shely è la giovane stilista israeliana scelta da Giorgio Armani per presentare insieme a lui la sua collezione di moda donna per la Primavera/Estate 2016. Nata nel 1985, a Milano dal 2009, nel 2014 ha infatti vinto “Who is on the Next?” iniziativa di Re Giorgio a supporto dei giovani creativi.

Degni di attenzione i finalisti dell’edizione 2015 del concorso Next Generation i giovanissimi Deyse Cottini, Claudio Cotugno, Luca Lin, Alessandro Canti e Gianluca Viscomi.

Luca Luongo, designer specializzato in calzature diplomatosi all’istituto Burgo di Milano con il massimo dei voti.

Experimental Couture di Andrea Castro, diplomata in Fashion Design all’istituto Europeo di Milano e vincitrice del concorso realizzato per Marithè & Francois Girbaud, che può già vantare collaborazioni con Gianfranco Ferrè, D&G, Benetton, Maurizio Pecora, Killer Loop, Tricot Chic ed al momento già è sul mercato con il proprio brand  in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Kazakistan, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Suriname, Russia e Messico.

Giulia Rositani, una giovane designer che in poco tempo ha spiccato il volo dallo IED di Milano per percorrere una carriera fatta di successi. Dal disegnare foulard in modo creativo ed articolato, alla gavetta da Moschino, ho costruito un suo personale stile fatto di  scelte cromatiche coraggiose e stampe realizzate a mano gioiose e piene di brio.

Il Brand Letasca, da un’idea di Edoardo Giaroli ed Elbio Bonsaglio, con designer  la newyorkese Ada Kokosar, che punta ad un mercato giovane con capi non convenzionali.
Losers, brand giapponese specializzato in scarpe da ginnastica legate alla cultura street contraddistinte dal logo a V sulla tomaia.
E poi ancora il milanese Maurizio Pecoraro, il perugino Filippo Fanini, il brand russo Misbhv, il danese Nature, infine italianissimi dal Veneto Peter Non e da Pesaro Knob.